Archivi privati

Gli archivi privati sono il prodotto e lo specchio dell'attività di imprese, banche, assicurazioni, partiti politici e sindacati, oltre che di quella di cittadini singoli o associati.

E' lo Stato, attraverso le Soprintendenze archivistiche, ad accertare l'esistenza delle fonti documentarie private, a vigilare sulla loro corretta conservazione e a garantirne la pubblica fruizione, concordando, di volta in volta, le modalità di consultazione con proprietari o detentori.

La dichiarazione di "interesse storico particolarmente importante" è l'atto amministrativo formale con cui l'archivio privato viene riconosciuto importante ai fini della ricerca e con cui vengono costituiti il vincolo a salvaguardia dell'integrità dell'archivio e il diritto per il proprietario di accedere ai finanziamenti pubblici, di usufruire di interventi diretti e gratuiti da parte della Soprintendenza e di avvalersi delle norme sul pagamento delle imposte con la cessione di beni culturali.

Archivi di persona e famiglia

Sono stati fino ad oggi dichiarati di interesse storico particolarmente importante un gran numero di archivi personali:

Raccolte

Ai fondi archivistici personali e familiari fin qui citati si aggiungono le raccolte documentarie realizzate da studiosi e collezionisti come quelle di Amadu (Ozieri), di Camedda (Quartucciu) e di Lùperi (Oristano), dichiarate rispettivamente dal 1986, 1997 e 1992, che conservano documenti di associazioni e ordini religiosi.

Notevoli anche le raccolte di fotografie: quella di Oliviero Maccioni (Cagliari), oltre 7.000 (1839-1943) dichiarate dal 1986, relative soprattutto a Cagliari, Iglesias, Oristano e Sassari, e quella di Elettrio Corda (Nuoro), dichiarata nel 1983, sulla stessa città di Nuoro.

Singoli documenti

Sono stati vincolati anche singoli documenti come, nel 1994, la Concessione feudale del re d'Aragona Pietro III a Poncio del Giardino (30 ottobre 1373) e la Patente di Giudice della Reale Udienza a favore di Rafaele Valentino (27 aprile 1795), documenti ambedue pergamenacei, e un Registro matricola di iscritti a logge massoniche cagliaritane,
Cagliari.
Nel 2013 è stato poi dichiarato un volume manoscritto del sec. XVIII, costituito da 392 pagine, dal titolo Relazione
di vari progetti sovra diverse materie che riflettono la Sardegna
,  fonte per lo studio della storia economica e
sociale della Sardegna.

Autografo GaribaldiArchivi di Gremi e Società di mutuo soccorso

I Gremi costituiscono le forme associative più antiche in Sardegna: nel 1992 la Soprintendenza ha vincolato l'archivio del Cremia dei Pescatori, Cagliari (secc.
XVII-XIX); quello del Gremio dei Calzolai, Oristano (secc.XVIII-XIX), compreso nella Raccolta Lùperi, e, nel 1997, lo statuto del Gremio dei Figoli, Oristano.

 

Archivi di Associazioni e fondazioni

Archivi d'impresa

 

Archivi vari in attesa di dichiarazione 

Da segnalare anche altri archivi censiti dalla Soprintendenza: 

Archivi privati presso gli Archivi di Stato

La Soprintendenza porta avanti le procedure per la donazione o il deposito di archivi privati presso gli Archivi di Stato.

È il caso dell'archivio del ministro Francesco Cocco Ortu, in deposito dal 1982 presso l'Archivio di Stato di Cagliari, costituito da circa 3000 carte (1876-1929), e della raccolta documentaria, del prof. Ovidio Addis, Vardabassovincolata nel 1959, e costituita da circa 1.200 documenti cartacei e pergamenacei (secc. XIII-XX), depositata, presso il medesimo archivio, insieme alla ricca biblioteca dello stesso costituita da circa 7.000 titoli dal XIV al XX secolo.

L'Archivio di Stato di Nuoro ha in deposito l'archivio degli avvocati Delitala di Orani.

La Soprintendenza espleta anche le procedure relative all'acquisto, da collezionisti, antiquari e case d'asta, di documenti che vanno ad incrementare il patrimonio archivistico statale. Sono entrati, così, a far parte dell'Archivio di Stato di Cagliari, il seicentesco Statuto del Cremio dei Falegnami di Cagliari e gli archivi dell'avvocato Antonio Ballero (1461-1842), di Francesco Loddo Canepa, docente universitario e direttore dell'Archivio di Stato di Cagliari, del conte Giuseppe Musio, 1834-1874 e le carte di Silvio Vardabasso, docente di geologia presso l'Università di Cagliari nonché gli archivi delle famiglie Asquer di Flumini, secc. XV-XIX, Floris, secc. XV-XIX, Grixoni, 1808-1952, e Mossa Ballero 1621-1929 e, infine, le lettere di Emilio Lussu a Silvio Mastio, antifascista ed esule.

L'Archivio di Stato di Sassari ha ricevuto in donazione gli archivi delle famiglie Lavagna Mocci, 1655-1922, e Manca di Mores, 1736-1868, nonché la raccolta del prof. Antonio Vincenzo Mattone costituita da documenti relativi all'attività svolta a Sassari dal movimento operaio e sindacale, da quello studentesco e dal PCI.

 

Dichiarazioni di "interesse storico particolarmente importante"

 

Galleria immagini


 

Cinque per mille   Le App del Ministero 

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Ogni prima domenica del mese ingresso
GRATUITO in tutti i luoghi
della cultura statali

 

 

 


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