Archivi di altri Enti

Gli Enti Pubblici sardi sottoposti alla vigilanza della Soprintendenza sono circa mille ed esplicano la loro attività negli ambiti amministrativo, assistenziale, sanitario.   

Archivio della Regione

Per quanto riguarda l'archivio della Regione Autonoma della Sardegna, l'Ente sta provvedendo alla sua costituzione, che considera un debito istituzionale verso il popolo sardo. Sta dunque assumendo fisionomia una nuova fonte di studio sulla principale realtà politica e amministrativa sarda degli ultimi cinquant'anni: un patrimonio documentario vario, sia per la tipologia dei supporti (disegni, filmati, foto, registrazioni sonore), sia per le tematiche, tra cui le politiche del lavoro, l'emigrazione, l'attuazione del Piano di Rinascita, il rapporto con l'ambiente e il territorio.

Il potenziale degli archivi regionali in tema di storia economica e ambientale si completa con la documentazione degli enti regionali detti Strumentali, come l'ERSAT (già ETFAS), l'EAF, il CRAS, l'ESIT, l'ISOLA. Non tutti sono provvisti di inventario, ma ai fini della ricerca risultano utili i censimenti effettuati dalla Soprintendenza. Lo stesso discorso vale per l'archivio ERLAAS-CRAI, l'Ente Regionale per la Lotta Antianofelica in Sardegna, cha dal 1946 al 1950 attuò la grande campagna di lotta antimalarica, uno degli esperimenti più  importanti al mondo in campo sanitario. La RAS ne ereditò le competenze, che espletò attraverso il Centro Regionale Antimalarico e Anti-Insetti fino al 1980, e in seguito direttamente attraverso l'Assessorato alla difesa dell'ambiente. Nell'87 le sue funzioni furono infine delegate alle Province. L'archivio dell'ex CRAI è composto da oltre 3000 buste, 120 rotoli di disegni e mappe, e da una ricchissima serie fotografica. Tale materiale è riconducibile al servizio amministrativo dell'Ente, a quello entomologico e a quello operativo di eradicazione della zanzara indigena, vettrice della malaria, la "sarda intemperie", che fin da tempi antichissimi prosperava nell'isola colpendo la maggioranza dei suoi abitanti.

Collegato alla tutela dell'ambiente è anche l'archivio dell'Osservatorio astronomico, sede locale del Servizio Internazionale di  Latitudine che, istituito a Carloforte nel 1899, si occupa del monitoraggio degli spostamenti dell'asse terrestre. All'indiscusso interesse scientifico si associa, in questo caso, il valore aggiunto delle annotazioni personali degli impiegati, con le loro poesie o le osservazioni sull'andamento bellico nel 1943.

Archivi delle più antiche province sarde

L'archivio della Provincia di Sassari, a partire dal 1838 conserva documentazione relativa a tutti i settori di attività dell'ente, tra cui spicca per completezza quella sull'aspetto amministrativo della gestione manicomiale, demandata alle Deputazioni provinciali sin dal 1860. L'archivio della provincia di Sassari è correttamente ordinato e quindi facilmente consultabile.

L'archivio della Provincia di Cagliari è stato invece inventariato e, come quello di Sassari, vanta serie documentarie che risalgono alle sue origini, quali gli atti del Consiglio (1849-1952). Importanti, nonostante gravi lacune, anche altre serie (Assistenza e beneficenza, Lavori pubblici, Sanità e igiene, Pubblica istruzione) e diversi archivi aggregati (Opera Nazionale Maternità e Infanzia, Coop. di Consumo e Mutua Assistenza, Consorzio di Bonifica della Spiaggia di Bonaria, Ospedaletto delle malattie infettive).

Archivi delle Camere di Commercio

La Camera di Commercio di Cagliari fu costituita nel 1862 ed ha un archivio che, pur con le dispersioni subite a causa dei bombardamenti, conserva parte della documentazione della Reale Società Agraria ed Economica di Cagliari, un'accademia agraria sorta nel 1804 (Atti delle adunanze; Deliberazioni; Memorie accademiche; Atti dei concorsi ai premi accademici).

L'archivio della Camera di Commercio di Sassari, istituita anch'essa nel 1862, conserva solo gli atti prodotti nell'esercizio delle proprie funzioni.

Archivi sanitari

Le vicissitudini degli archivi degli Ospedali Civili di Oristano e Cagliari, Ospedale Sant'Antonio Abate Cagliarientrambi intitolati in origine a Sant'Antonio abate e gestiti per secoli da frati Ospitalieri di S. Giovanni di Dio, hanno causato l'impoverimento di un patrimonio unico nel suo genere, che testimonia, a partire dal '500, le sofferenze fisiche e morali patite dalla popolazione gravitante attorno ai due centri. La documentazione dell'ospedale cagliaritano è stata recuperata dalla Soprintendenza e poi versta all'Archivio di Stato locale, dove ne è stata curata l'inventariazione. Complementare ad essa è il fondo Ospedale di S. Antonio abate, conservato nell'archivio del Comune di Cagliari.

Decisamente più modesta la consistenza della parte superstite dell'archivio del nosocomio oristanese, detto di S. Martino, dopo il suo trasferimento nell'omonimo convento ex domenicano (1832). Le dispersioni più recenti hanno indotto la Soprintendenza a disporne la consegna all'Archivio di Stato competente.

L'Ospedale civile della SS. Annunziata (già di S. Croce) di Sassari, fondato nel '500, possiede un archivio ricco (Alti di censo, Inventari, Atti notariti, fondo ospedale dei lebbrosi), attualmente in fase di ordinamento e restauro.

Cancello Villa ClaraL'Ospedale psichiatrico Villa Clara di Cagliari, chiuso nel 1996, cominciò ad operare nel 1896 come sezione dell'ospedale S. Giovanni di Dio in una struttura che, costruita per un massimo di 500 pazienti, arrivò a ospitarne anche 1800. L'archivio sanitario, oggi custodito dall'Archivio di Stato di Cagliari, è costituito da oltre 16.000 cartelle cliniche. Armadio Rizzeddu

L'Ospedale psichiatrico Rizzeddu di Sassari iniziò l'attività nel 1904. Tra la sua documentazione (12.000 cartelle cliniche) si segnala una preziosa rarità: 400 sacchetti in tela che con i loro effetti e documenti di carattere personale formano altrettanti piccoli archivi dei singoli ricoverati. 

Archivi di istituti assistenziali

L'evoluzione delle forme di solidarietà sociale, a partire dal XIX sec., è documentata dagli archivi di strutture ad essa preposte come le Congregazioni di Carità e gli Enti Comunali di Assistenza, che si trovano per lo più aggregati agli archivi comunali.

Per la conoscenza del problema dell'assistenza ai minori nell'isola è notevole la documentazione degli Istituti Riuniti di Ricovero Minorile di Cagliari (circa 500 unità), con fondi relativi al Conservatorio delle figlie della Provvidenza, all'Asilo San Giuseppe, al San Vincenzo e all'Infanzia Abbandonata.

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pagina creata il 07/04/2011, ultima modifica 23/05/2013