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Soprintendenza archivistica della Sardegna

Archivio Storico Minerario IGEA SpA

Il primo nucleo dell'attuale archivio storico minerario è rappresentato dall'archivio della Società Italiana Miniere (SIM) Spa, dichiarato nel 1994 di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza Archivistica della Sardegna in quanto «costituito da fonti archivistiche, iconografiche e sussidiarie di grande rilevanza per la storia industriale e sociale della Sardegna e anche di altre regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino Alto Adige), in parte acquisite dalle società preesistenti, alle quali la Sim è successivamente subentrata (società Monteponi-Montevecchio S.p.A., società del gruppo Egam e del gruppo Eni) che testimoniano le vicende di un’attività mineraria tra le più importanti a livello europeo, dalla seconda metà dell’Ottocento fino all’attuale critica fase di chiusura dei giacimenti».

L'archivio storico minerario IGEA viene istituito nel 1999, a pochi mesi dal cambio di denominazione della SIM in IGEA Spa, individuata quale soggetto giuridico operante nell’attività di messa in sicurezza, ripristino ambientale e bonifica di aree minerarie dismesse e/o in via di dismissione, di cui azionista unico è la Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato dell’Industria.

Con atto di fusione IGEA incorpora le società che hanno cessato la loro attività mineraria nell’area del Sulcis-Iglesiente Bariosarda S.p.A., Miniere Iglesiente S.p.A. e Piombo Zincifera Sarda S.p.A. e successivamente Rimisa Spa operante nelle miniere di Lula (NU). Tutto il patrimonio documentario afferente alle diverse società confluisce in un unico archivio storico per la sua valorizzazione, tutela e conservazione e per dare il via alle attività di riordino.

Nel 2000 per soddisfare l'esigenza di conservare in modo consono tale patrimonio IGEA individua negli ex Magazzini della Miniera di Monteponi, risalenti alla metà dell'Ottocento, la sede adatta per l'archivio storico. Con la partecipazione del Comune di Iglesias vengono ottenuti i fondi POR, misura 2.2 Archeologia Industriale necessari per la ristrutturazione dei locali che inizieranno nel 2005.

La scelta di ubicare la sede dell’archivio storico presso i locali dell’ex magazzino centrale della Miniera di Monteponi appare senza dubbio una scelta logica e si inserisce in un piano di valorizzazione degli ex siti minerari. La miniera di Monteponi da sempre è stata un punto di riferimento per l’attività mineraria, per l’evoluzione delle tecnologie estrattive e di trattamento e per lo sviluppo di una attività industriale unica nel suo genere.

Nel 2002 viene firmato un accordo per il trasferimento di una parte degli archivi della Montevecchio (poi Monteponi – Montevecchio) Spa presso la palazzina della direzione ubicata nelle miniere di Guspini, pur rimanendo di proprietà di Igea Spa.

Tra il 2003 e il 2005, nel frattempo, continuano numerosissime donazioni di documenti, fotografie, carte minerarie, relazioni, mappe catastali: alcuni documenti prettamente privati, altri oggetto di recuperi fortunosi, altri ancora risultato dell’attività lavorativa svolta per le diverse società minerarie.

Alle donazioni documentarie si aggiungono inoltre numerose donazioni di attrezzature, collezioni di minerali, macchine da stampa e calcolatori che negli anni stanno dando vita ad una piccola collezione museale che sta impreziosendo l’intero patrimonio.

Nel 2006, in seguito agli ulteriori incrementi maturati dall’archivio viene rinnovata la dichiarazione di interesse culturale da parte della Soprintendenza Archivistica della Sardegna.

Nel 2011, completata la ristrutturazione, vengono trasferiti a Monteponi circa 900 metri lineari di documentazione su un totale di circa 7 chilometri lineari distribuiti tra gli altri depositi d’archivio (Masua, Monte Agruxiau e Campo Pisano, contenenti anche documentazione corrente e di deposito) e le sedi direzionali presso gli edifici direzionali e amministrativi delle miniere di Funtana Raminosa a Gadoni (NU), Sos Enattos a Lula (NU), Su Suergiu a Villasalto (SU) e Montevecchio a Guspini (SU). Le operazioni di selezione e scarto successive hanno permesso di quantificare la consistenza complessiva in circa 5 chilometri lineari.

I locali degli ex Magazzini di Monteponi al suo interno, oltre agli archivi minerari, ospitano una sala di studio/convegni, una biblioteca tematica e un centro di restauro.

Negli anni si sono susseguiti diversi interventi di censimento della documentazione promossi dalla Soprintendenza archivistica della Sardegna, e dal 2017 la presenza stabile di un archivista specializzato, il dott. Alessandro Cuccu oggi responsabile dell'archivio, ha permesso l'elaborazione continua di nuovi strumenti di corredo che, per quanto soggetti a futura revisione in virtù della complessità del complesso archivistico e dell'intricato susseguirsi e fondersi dei suoi numerosi soggetti produttori, permettono la fruizione della documentazione da parte di un numero sempre crescente di utenti.

Il patrimonio
La documentazione conservata presso l'Archivio Storico Minerario è costituita da migliaia di elaborati tecnici e piani minerari, che descrivono l'evoluzione dei lavori in sotterraneo ed a giorno; planimetrie e sezioni dei giacimenti, delle gallerie e pozzi di estrazione nelle varie fasi temporali dell'attività.
Di assoluto rilievo la cartografia tecnica, che riguarda gli impianti, i macchinari, gli edifici industriali e civili, gli studi geo-giacimentologici, spesso accompagnati da relazioni illustrative e dall'esposizione di studi di dettaglio e rapporti tecnici.
Imponente la quantità di documentazione amministrativa e tecnico-amministrativa relativa al personale, agli acquisti, alle vendite, ai bilanci, alle produzioni, ai rapporti interni, alla corrispondenza tra società e tra le società e l'esterno (istituzioni, scuole, fornitori, consulenti, soci, avvocati, notai, sindacati, esperti vari, visite di tecnici e personalità etc.).
Infine le serie riguardanti i rapporti di miniera, importanti per descrivere sia i progressi tecnici nell'ambito delle attività, sia nella descrizione della vita dei dipendenti, le serie dei fascicoli del personale e i libri matricola, che in poche righe riescono a riassumere un' intera vita lavorativa, talvolta anche fino alla morte del dipendente (per malattia, per incidente sul lavoro).
Del patrimonio fanno parte oltre 2000 modelli in legno realizzati dai falegnami modellisti della società di Monteponi, Monteponi-Montevecchio, Sogersa, Samim dal 1900 al 1981, custoditi in un locale adiacente allo stesso archivio minerario, che sono stati inseriti nel vincolo apposto dalla Soprintendenza Archivistica. In archivio vengono conservati i disegni di realizzazione e alcuni pezzi esposti nelle cellette dedicate alle mostre.

I fondi archivistici
Le operazioni di censimento e inventariaizone dell'archivio sono attualmente in corso e sono stati finora identificati i seguenti fondi archivistici:
- Fondo Igea Spa - 1998 - attuale
- Fondo Vieille Montaigne
- Fondo Monteponi - 1850 - 1961
- Fondo Monteponi-Montevecchio - Sogersa - Samim - Sim (1961 - 1998)
- Fondo Pertusola - Piombo Zincifera (1846 - 1948)
- Fondo Crotone (Società Pertusola) (1924 - 1981)
- Fondo Ferrara (1954 - 1975)
- Fondo Bariosarda (1945 - 1995)
- Fondo Rimisa Spa Miniere di Sos Enattos Lula (1914 - 2003)
- Fondo Miniere di Rosas (Società Anonima Miniere di Domusnovas poi Società Anonima delle miniere di Rosas, Miniere Rosas Spa - Ammi) (1912 - 1943)
- Fondo Ammi (1920 - 1981)
- Fondo Ammi - Samim - Sim (1975 da verificare - 1993)
- Fondo Miniere Continentali (Ammi - Montedison - Montecatini - Samim - Sim)
- Fondo Miniere Iglesienti (1993 - 1998)
- Fondo Sardinia Gold Mining (1990 - 2008)
- Fondo Nuova Mineraria Silius (1992 - 2006)
- Fondo fotografico IGEA Spa (XIX - 2010)
- Fondo cartografico.
Fanno parte dell'archivio storico minerario IGEA Spa anche i seguenti fondi di cui è stata trasferita la gestione rispettivamente ai comuni di Guspini, Gadoni e Villasalto:
- Fondo Miniere di Montevecchio
- Archivio di Funtana Raminosa (Raminosa Spa - Società Anonima Cogne - Cuprifera Sarda - Samim - Sim) 1912 - 1993
- Archivio storico Miniere e Fonderie d'Antimonio di Villasalto.

La biblioteca tematica
Agli archivi si affianca una biblioteca tematica di notevole interesse formata da libri di ingegneria, economia e diritto e oltre 20.000 riviste tecniche e scientifiche provenienti da ogni parte del mondo. Tra questi citiamo gli annali del servizio minerario, le riviste The Enginering Mining Journal, Le Génie Civil, Il centenario della Monteponi e numerose pubblicazioni storiche e tecniche.
Allo stato attuale son stati catalogati più di 12000 volumi nell'anno 2018.

 

Consultare i documenti

L'Archivio Storico Minerario IGEA, in località Monteponi (Vedi su Maps), è dotato di una sala di studio con 12 postazioni utenti. La ricerca in archivio è libera e gratuita. Allo scopo di garantire una migliore tutela della documentazione e un efficiente funzionamento dei servizi, studiosi e utenti sono tenuti a osservare il regolamento e la carta dei servizi.

L'accesso è possibile previa richiesta scritta inviata all'indirizzo segr.dir@igeaspa.it contenente generalità, oggetto della ricerca, finalità e contatti telefonici e mail; l'utente verrà avvertito una volta ottenuto il nulla osta da parte della Soprintendenza archivistica.

 

Giorni e Orari di apertura

Lunedì, mercoledì, venerdì ore 9.00-13.00 (su appuntamento)

 

Contatti

Segreteria IGEA SpA tel. 0781.491.404, e-mail: segr.dir@igeaspa.it

Dott. Alessandro Cuccu (responsabile dell'archivio) tel. 0781.491.559 - 0781.491.564, e-mail: acuccu@igeaspa.it

Sig.ra Valentina Enne tel. 0781.491.569, e-mail: venne@igeaspa.it

 

[testi: Consuelo Costa, Alessandro Cuccu]

 

 



Ultimo aggiornamento: 06/11/2019