PEC: mbac-sa-sar@mailcert.beniculturali.it   e-mail: sa-sar@beniculturali.it  tel:  070 401610

Soprintendenza archivistica della Sardegna

Progetto di ampliamento del ricovero San Vincenzo redatto nel 1929, Archivio Istituti riuniti di ricovero minorile di Cagliari


Archivi di altri enti

Gli Enti Pubblici sardi sottoposti alla vigilanza della Soprintendenza sono circa mille ed esplicano la loro attività negli ambiti amministrativo, assistenziale, sanitario.   

 

Archivi delle Camere di Commercio

La Camera di Commercio di Cagliari fu costituita nel 1862 ed ha un archivio che, pur con le dispersioni subite a causa dei bombardamenti, conserva parte della documentazione della Reale Società Agraria ed Economica di Cagliari, un'accademia agraria sorta nel 1804 (Atti delle adunanzeDeliberazioniMemorie accademicheAtti dei concorsi ai premi accademici).

L'archivio della Camera di Commercio di Sassari, istituita anch'essa nel 1862, conserva solo gli atti prodotti nell'esercizio delle proprie funzioni.

 

Archivi sanitari

Le vicissitudini degli archivi degli Ospedali Civili di Oristano e Cagliari, entrambi intitolati in origine a Sant'Antonio abate e gestiti per secoli da frati Ospitalieri di S. Giovanni di Dio, hanno causato l'impoverimento di un patrimonio unico nel suo genere, che testimonia, a partire dal '500, le sofferenze fisiche e morali patite dalla popolazione gravitante attorno ai due centri. La documentazione dell'ospedale cagliaritano è stata recuperata dalla Soprintendenza e poi versta all'Archivio di Stato locale, dove ne è stata curata l'inventariazione. Complementare ad essa è il fondo Ospedale di S. Antonio abate, conservato nell'archivio del Comune di Cagliari.

Decisamente più modesta la consistenza della parte superstite dell'archivio del nosocomio oristanese, detto di S. Martino, dopo il suo trasferimento nell'omonimo convento ex domenicano (1832). Le dispersioni più recenti hanno indotto la Soprintendenza a disporne la consegna all'Archivio di Stato competente.

L'Ospedale civile della SS. Annunziata (già di S. Croce) di Sassari, fondato nel '500, possiede un archivio ricco (Alti di censoInventariAtti notaritifondo ospedale dei lebbrosi), attualmente in fase di ordinamento e restauro.

L'Ospedale psichiatrico Villa Clara di Cagliari, chiuso nel 1996, cominciò ad operare nel 1896 come sezione dell'ospedale S. Giovanni di Dio in una struttura che, costruita per un massimo di 500 pazienti, arrivò a ospitarne anche 1800. L'archivio sanitario, oggi custodito dall'Archivio di Stato di Cagliari, è costituito da oltre 16.000 cartelle cliniche.

L'Ospedale psichiatrico Rizzeddu di Sassari iniziò l'attività nel 1904. Tra la sua documentazione (12.000 cartelle cliniche) si segnala una preziosa rarità: 400 sacchetti in tela che con i loro effetti e documenti di carattere personale formano altrettanti piccoli archivi dei singoli ricoverati. 

 

Archivi di istituti assistenziali

L'evoluzione delle forme di solidarietà sociale, a partire dal XIX sec., è documentata dagli archivi di strutture ad essa preposte come le Congregazioni di Carità e gli Enti Comunali di Assistenza, che si trovano per lo più aggregati agli archivi comunali.

Per la conoscenza del problema dell'assistenza ai minori nell'isola è notevole la documentazione degli Istituti Riuniti di Ricovero Minorile di Cagliari (circa 500 unità), con fondi relativi al Conservatorio delle figlie della Provvidenza, all'Asilo San Giuseppe, al San Vincenzo e all'Infanzia Abbandonata.

 

Archivi scolastici

Con il DPR 8 marzo 1999 n. 275 tutte le scuole statali hanno acquisito personalità giuridica e dunque è stata estesa anche ad esse la natura di enti pubblici.

Come tali devono osservare gli obblighi di conservazione e tutela dei propri archivi stabiliti dal D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42.

Prima di questa innovazione le scuole statali rientravano nella vigilanza degli Archivi di Stato tramite le commissioni di sorveglianza; dopo la competenza è passata alle Soprintendenze archivistiche.

Soprattutto a partire dal 2005 la Soprintendenza archivistica per la Sardegna ha intrapreso un'attività mirata alla salvaguardia di questo importantissimo patrimonio documentario, fondamentale per la storia dell'istruzione locale con tutte le sue implicazioni sociali, economiche, pedagogiche e politiche, e sempre più minacciato dalle continue riorganizzazioni sul territorio da parte dell'Amministrazione scolastica (soppressioni, accorpamenti, cambio di accorpamenti…)

La Soprintendenza ha promosso accordi con l'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna in seguito ai quali nel 2006 e nel 2011 sono state trasmesse a tutti gli istituti dell'isola le linee guida per la tenuta della propria documentazione e per lo scarto.

Sono stati censiti un buon numero di archivi delle scuole più antiche e importanti, e il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha erogato finanziamenti per il riordinamento e l'inventariazione di quattro fra gli istituti di istruzione superiore storici di Cagliari: l'Istituto tecnico industriale “D. Scano” (inventario del 2010), il Liceo classico “G. M. Dettori” (inventario del 2011), l'Istituto magistrale “E. d'Arborea” (inventario del 2011) e l'Istituto tecnico commerciale “P. Martini” (inventario del 2011).

Un'altra importante collaborazione per la salvaguardia di questi archivi si è instaurata con la Regione Autonoma della Sardegna, che ha deciso anch'essa di destinare fondi per interventi di ordinamento di circa venti istituti.

La Soprintendenza ha poi promosso, ideato o collaborato ad alcune iniziative di valorizzazione di archivi scolastici, la più recente delle quali, la mostra “Una miniera come scuola, una scuola come miniera” (fare link), si è tenuta presso l'Istituto Minerario “G. Asproni” di Iglesias nel 2011, in occasione del 140° anniversario della sua fondazione.

 

Archivi delle università

Tra gli archivi degli istituti di formazione un posto di rilevo occupano anche gli archivi delle Università di Cagliari e di Sassari. La prima conserva documentazione risalente alla fondazione (XVII sec.), nonché le Tesi di laurea e i Compendi di studio realizzati sin dal 1800 dagli studenti; quella turritana, coeva, possiede un archivio ugualmente ricco e ordinato, contenente, tra l'altro, Carte reali Regi biglietti Deliberazioni del consiglio universitario Registri di esami Patenti dei professori , ma solo a partire dal 1765: il materiale precedente pare sia stato prelevato dai Gesuiti che controllarono l'ateneo dall'origine fino all'incirca alla soppressione dell'ordine (1773).



Ultimo aggiornamento: 27/12/2018